Proposta Radicale 37 2026
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Il Convegno

“I luoghi della privazione della libertà personale: detenzione e suicidi”

“I luoghi della privazione della libertà personale: detenzione e suicidi”

Valter Vecellio

Il primo suicidio del 2026 si è consumato il 6 gennaio: un detenuto di 53 anni, si è tolto la vita impiccandosi nella sua cella, all’interno della Casa Circondariale di Cremona. Nello stesso carcere, Ca’ del Ferro, nel novembre 2025 si era suicidato un educatore, (anche lui si impicca) nel bagno del suo studio. “Spie” di un “sistema”, quello carcerario, che somma dolore, solitudine, intollerabili condizioni di detenzione e lavoro.

La tutela della salute della comunità penitenziaria non riguarda solo i detenuti ma anche chi è chiamato a garantire diritti, cura e rieducazione in condizioni spesso critiche. È di drammatica attualità la proposta avanzata da Piero Calamandrei, subito dopo la fine della guerra, di istituire una commissione parlamentare d’inchiesta sui suicidi in ambito carcerario.

Nel gennaio di quest’anno ha avuto luogo, organizzato da Fondazione Villa Maraini (Agenzia della Croce Rossa Italiana per le dipendenze patologiche) e Istituto Luca Coscioni il convegno “I luoghi della privazione della libertà personale: detenzione e suicidi”. Sono intervenuti il presidente della Conferenza Episcopale Italiana cardinale Matteo Zuppi; Walter Veltroni; Maria Antonietta Farina Coscioni, presidente dell’Istituto Luca Coscioni; Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini; gli utenti di Villa Maraini hanno arricchito il convegno con un documento collettaneo: “I luoghi della privazione della libertà personale. Una riflessione critica”.

I lavori sono stati introdotti dal saluto di benvenuto del presidente Fondazione Villa Maraini – Croce Rossa, Gabriele Mori e preceduti dal “saluto” inviato dal Presidente del Senato, Ignazio La Russa. Per la pregnanza delle questioni affrontate e la qualità degli interventi abbiamo ritenuto utile dedicare all’evento l’intero numero di “Proposta Radicale”.

iMagz